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FERMENTI KIT FORMULA

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CONTENUTO CONFEZIONE

1 • RVX62 FORMULA I.G.

Sindrome dell’intestino gocciolante: di cosa si tratta, sintomi e rimedi

Una patologia in aumento che porta al deterioramento della barriera intestinale con il rischio di sviluppare allergie alimentari e altri disturbi. Correggere l’alimentazione è il primo passo verso la guarigione.

La Leaky gut Syndrome, letteralmente “intestino che gocciola”, è una patologia che porta al deterioramento della barriera intestinale che non riesce più a svolgere la sua funzione protettiva compromettendo l’equilibrio della mucosa e della flora batterica. La barriera ha un ruolo fondamentale nel nostro organismo: da una parte consente l’assorbimento dei nutrienti, dall’altra impedisce l’ingresso di tossine, agenti patogeni o sostanze allergizzanti nel circolo sanguigno. Se si deteriora, a causa di stress fisici prolungati, cattiva alimentazione, utilizzo di farmaci e altri fattori ambientali, le sue funzioni si alterano innescando un processo infiammatorio e un’iper-reattività del sistema immunitario, con il rischio per l’organismo di sviluppare allergie alimentari, malattie infiammatorie croniche, problemi alla tiroide, malattie autoimmuni, ecc.

Ad oggi non esistono dati sulla sua incidenza essendo una malattia non facilmente diagnosticabile, ciò che è certo è che sempre più persone manifestano sintomi collegati alla Leaky gut Syndrome. Grazie a uno studio condotto da un ricercatore italiano, Alessio Fasano, e i suoi colleghi dell’Università di Baltimora, nel Maryland, è stato scoperto un collegamento diretto tra la permeabilità intestinale e i livelli di zonulina (una proteina che agisce sulle giunzioni degli enterociti, regolando la permeabilità dell’intestino). Alti livelli di questa proteina si correlano con un deterioramento della mucosa intestinale che non svolge in maniera adeguata la sua funzione protettiva: questa condizione è determinante in molte malattie intestinali, tra cui patologie da assorbimento di glutine, intolleranze alimentari, colon irritabile.

I sintomi più frequenti sono cefalea, dismenorrea (dolori mestruali), tremori, irritabilità, depressione, iperattività, dolori articolari e muscolari, stanchezza cronica, disturbi intestinali (intestino irritabile, costipazione o diarrea), allergie e intolleranze alimentari, alterazioni tiroidee (ipotiroidismo).

Quali possono essere le cause?

La Leaky gut syndrome può essere causata da un’infiammazione sistemica, stress cronico, uso di farmaci antinfiammatori non steroidi (FANS), ipocloridria (diminuzione dell’acido cloridico nel succo gastrico), deficit enzimatici, disbiosi (disequilibrio della flora batterica), chemio e radioterapici, alimenti in grado di minare l’integrità di barriera (alimentazione non equilibrata), abuso di alcolici, infezioni.

Quali sono le complicanze?

Tra le prime complicanze ci sono i deficit micronutrizionali, cioè carenze di vitamine e minerali per malassorbimento, quali: ferro, vitamine del gruppo B, magnesio, vitamina A e E e C, Omega 3 (fondamentali, in presenza di questa patologia, perché dotati di attività immunomodulatoria ed antiinfiammatoria), iodio, zinco e selenio. Se si riscontrano carenze importanti, questi minerali e vitamine vanno subito reintegrati.

Che tipo di alimentazione deve seguire chi ne soffre?

L’ intervento nutrizionale ed integrativo da adottare va personalizzato considerando ogni singolo caso. Il consiglio generale è di seguire una dieta anti-fermentativa:

  • evitare di bere durante il pasto;
  • consumare pasti proteici per stimolare le secrezioni ghiandolari e la motilità intestinale;
  • assumere prebiotici, cioè fibre solubili e insolubili, ricchi di inulina e FOS che sono fermentati da bifidi e lactobacilli (in particolare dopo una prima fase disinfiammante l’intestino);
  • integrare con probiotici ma facendo attenzione (una loro integrazione è consigliata solo dopo aver creato, attraverso prebiotici, l’ambiente adatto al loro attecchimento);
  • utilizzare miscele di enzimi digestivi (lipasi, proteasi come papaina e bromelina, amilasi) prodotto consigliato EQ51 Formula;
  • Si consiglia di utilizzare RVX62 I.G. Formula, insieme al prodotto RVX62 (Multiprobiotico+Prebiotico) questi probiotici eliminano i patogeni cattivi come batteri, miceti o parassiti, assumendo un ruolo chiave nel ripristinare salubrità intestinale.

RVX62 I.G. Formula ingredienti:

E.S. Genziana radice
E.S. Altea radice
E.S. Liquirizia radice
E.S. Zenzero
E.S. Spirulina
E.S. Aloe vera
E.S. Psilio
E.S. Finocchio semi
E.S. Cascara sagrada
E.S. Rabarbaro radice
E.S. Aglio, E.S. Alfa Alfa
E.S. Lino semi
E.S. Curcuma
E.S. Papaia
E.S. Ananas
E.S. Cordyceps
Glucosamina Solfato
E.S. Mirtillo nero
E.S. Semi di pompelmo, Cellulosa microcristallina.

2 • RVX62

Assicurano che il tratto digerente sia tenuto pulito fermando la putrefazione che causa l’alito cattivo e flatulenza; sono indispensabili per chi soffre di acne e di stitichezza;
migliorano l’utilizzazione di proteine, grassi, vitamine e minerali migliorando la digestione;
incrementano la funzione della pepsina in casi di hipochlorhidria;
contribuiscono significativamente alla produzione di bacilli essenziali che fattori come lo stress o cattiva alimentazione possono ridurre;
riducono il colesterolo; rimuovono i radicali liberi;
aumentano la flora intestinale, migliorando la sua funzione; resistono alle infezioni batteriche;
prevengono gli effetti indotti dall’assunzione di antibiotici;
contribuiscono alla prevenzione del cancro del colon e del fegato;
stimola il sistema immunitario;
incrementano la produzione di anticorpi; prevengono infezioni vaginali;
aiutano a regredire problemi come dermatiti, seborrea del viso e del cuoio capelluto;

FOS (fructo Oligosaccaridi) derivati da radice di cicoria. I FOS sono composti naturali che incrementano la flora batterica amica del tratto digestivo. Con i FOS il numero della flora batterica buona rimane alta,riducendo quella cattiva (molti studi hanno determinato che per trarre al massimo il beneficio dei FOS, bisogna prenderli per lunghi periodi, anche se in piccoli dosaggi, e non saltuariamente;

L.-Rhamnosus: è un bacillo che protegge il tratto digestivo, inibisce infezioni vaginali, aumenta l’immunità verso batteri e virus. Lactobacillus rhamnosus è il batterio probiotico più studiato tra i lactobacilli, produttore di acido lattico solamente nella forma levogira; esso è capace di fermentare il ramnosio e per questa caratteristica viene identificato. Lactobacillus Rhamnosus può essere considerato uno dei più importanti lactobacilli, se non il migliore;

B.-Bifidum: sono bacilli che aumentano di molto la flora batterica amica, attivi soprattutto nell’intestino crasso. Bifidobacterium bifidum è una specie batterica del genere Bifidobacterium. B.bifidum è uno dei batteri probiotici più comuni che possono essere trovati nel corpo dei mammiferi, compreso l’uomo. B.bifidum aiuta la funzione del tratto gastrointestinale meglio dato che è parte della microflora. Ciò riduce le possibilità di diarrea acuta e aiuta anche a combattere le infezioni E.coli. catene lunghe e corte di zuccheri semplici che si possono trovare nel tratto gastrointestinale sono ripartite e assorbite da B.bifidum. L’aumento della quantità di B.bifidum nel corpo aumenterà anche la funzione di immunità come abbassando la gravità dei sintomi e diminuendo i giorni infettati con il comune raffreddore. Poiché B.bifidum può essere trovato nella vagina, i batteri possono combattere le candide.

B.-Longum: Gli studi confermano molteplici vantaggi di Bifidobacterium longum negli esseri umani. Oltre ai loro effetti sulla salute aumentando all’interno del nostro apparato digerente, B. longum hanno anche dimostrato di abbassare il colesterolo in due modi: primo, incorporando colesterolo nella propria membrana; e secondo, sopprimendo il riassorbimento degli acidi biliari che contribuiscono al colesterolo nel corpo. Come probiotico, Bifidobacterium longum lavora per inibire e diminuire l’infiammazione nel corpo. Nel colon, Bifidobacterium produce enzimi per digerire i materiali che altrimenti putrefarsi e causare processi infiammatori o altre malattie.

L.-Acidophilus: sono particolarmente attivi nello stomaco e nell’intestino tenue. Microorganismi indispensabili per il miglior funzionamento dell’apparato digerente e sono eccellenti integratori per persone che assumono frequentemente antibiotici. Lactobacillus acidophilus è un batterio Gram-positivo, non sporigeno, catalasi negativo e microaerofilo. È in grado di produrre acido lattico come maggior prodotto della fermentazione del glucosio. Ha notevoli effetti benefici per l’uomo, quali la produzione di composti inibitori della crescita di altri microrganismi patogeni e l’eliminazione delle tossine prodotte da batteri proteolitici. È necessario per sintetizzare la vitamina B nel colon (intestino crasso).

L.-Paracasei: Lactobacillus càsei è una specie di batterio appartenente alla famiglia delle Lactobacillaceae, un probiotico presente nel microbiota umano. Producendo acido lattico, può aiutare nella propagazione e nello sviluppo di batteri definiti “benefici”. Questa specie particolare di lattobacillo è in grado di sopravvivere a condizioni di temperatura e pH molto vari, e completa la crescita del L. acidophilus, il quale produce l’enzima amilasi (un enzima della digestione dei glucidi). Questo probiotico ha effetti benefici sulla digestione e la capacità di ridurre l’intolleranza al lattosio e la costipazione. L’applicazione più comune del L. casei è industriale, in particolare per la produzione lattiero-casearia. Tuttavia, un’équipe di scienziati dell’Università Simón Bolívar a Caracas, in Venezuela ha concluso che, usando il Lactobacillus casei nella fermentazione naturale dei legumi, questi contengono quantità molto inferiori dei composti che causano flatulenza sulla digestione.

L.-Lactis: I Lactococcus lactis possono essere considerati probiotici poichè sono batteri dall’effetto benefico. Quali sono i batteri dall’effetto benefico? Quelli che assicurano l’equilibrio della flora intestinale, lavorano contro i batteri dannosi e impediscono la produzione di radicali liberi nell’organismo. Se cerchiamo di mantenere l’equilibrio della flora intestinale possiamo prevenire moltissime malattie, soprattutto se integriamo i batteri dall’effetto benefico, come i probiotici Lactococcus. Sappiamo che i probiotici agiscono direttamente nell’apparato digerente. Però la forma con cui li introduciamo nell’organismo fa la differenza. Infatti se la loro struttura cambia troppo può esserci anche un risvolto negativo. E’ importante integrare i probiotici in forma naturale e rifornire l’organismo di lactococcus capaci di produrre le proteine necessarie per il giusto funzionamento dell’apparato digerente.

Bifido brevis: Lactobacillus brevis è un batterio probiotico che consiste di circa 16 diversi ceppi, ognuno dei quali hanno effetti favorevoli alla salute. Si può trovare come additivo in alcuni prodotti alimentari, come lo yogurt, ma è meglio se assunto in forma di supplemento. Questo assicura una dose standardizzata ogni giorno oltre a mantenere l’efficacia dei batteri vivi. Lactobacillus brevis è usato per curare la vaginite, infezioni del tratto urinario, a promuovere una migliore funzione immunitaria, e come aiuto nella salute dell’apparato digerente generale. Lactobacillus brevis produce acido lattico e altri composti chimici ed è in grado di sopravvivere nell’ambiente acido estremo del tratto GI umana.

Semi di Pompelmo (GSE):
AZIONE ANTIBATTERICA.
Il GSE si è dimostrato attivo contro circa 800 ceppi di batteri (Salmonel- la, E.Coli, Staph Strep, Clamidia, ect..).
Pertanto, rappresenta un’ efficacia alternativa agli antibiotici convenzio- nali nel trattamento contro i funghi e batteri in quanto non sono tossici, sopprimendo così le normali funzioni del sistema immunitario e distrug- gendo anche i batteri benefici.

AZIONE ANTIVIRALE.
Dagli ultimi studi effettuati si è evidenziato una certa efficacia del GSE nell’agire contro ceppi virali.

AZIONE ANTIMICOTICA.
È da sottolineare anche l’efficacia dell’estratto di GSE contro oltre 100 ceppi di lieviti e muffe,compresa la Candida Albicans, responsabile di infezioni alle mucose e affezioni sistemiche in immunodepressi. Interes- santi risultano anche gli studi effettuati su candidosi croniche (intestinali e sistemiche).

AZIONE ANTIPARASSITARIA.
L’efficacia del GSE contro infezioni da protozoi, dopo studi condotti su 200 pazienti con affezioni intestinali, ha evidenziato un’ efficacia dell’estratto maggiore rispetto ad altri trattamenti.

Mirtillo Nero: I grandi pregi nutritivi del mirtillo derivano anche dalla ricca presenza di vitamina A e C (quelle in maggior quantità), ma anche di vitamine B1, B2, PP e di sali minerali essenziali per il nostro organismo (calcio, fosforo, ferro, sodio e potassio), che conferiscono alle bacche un’azione antiossidante. La sua azione regolatrice, corregge gli squilibri della mobilità enterocolica cioè in caso di stitichezza o diarrea, e ripristina l’attività enzimatica intestinale. Per questa ragione si utilizza nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, perché elimina la flatulenza, dovuta alla fermentazione delle feci, sfiamma le pareti e normalizza il funzionamento dell’intestino, soprattutto del colon.

Ingredienti:
Bifidobacterium Bifidum, Lactobacillus Brevis, Bifidobacterium Longum, Lactobacillus Lactis, Lactobacillus Paracasei, Lactobacillus Rhamnosus, Lactobacillus Acidophilus corrispondenti a 35 Miliardi (U.C.F.)* di cellule vive, Semi di pompelmo E.S., Mirtillo nero E.S., Fruttooligosaccaridi