MUKUMA FORMULA PK55

MUKUMA FORMULA PK55

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DESCRIZIONE PRODOTTO

Molto tempo prima che le sostanze chimiche, i laboratori e le autorità sanitarie designate, le piante naturali e le conoscenze pratiche costituissero le basi della medicina. La medicina ayurvedica indiana, una delle più antiche modalità mediche olistiche, catalogava le proprietà terapeutiche per migliaia di piante. Mentre il marketing farmaceutico potrebbe farci chiederci come mai siamo sopravvissuti senza farmaci da prescrizione, la conoscenza antica è tornata nella conversazione. Più che mai, la ricerca sta iniziando a concentrarsi su piante antiche, erbe, fiori e radici.

Mucuna pruriens, un legume tropicale noto anche come fagiolo di velluto, è stato usato dagli antichi guaritori e sta facendo ondate nella comunità scientifica. La medicina erboristica ayurvedica si è affidata a Mucuna pruriens dal 1500 aC per sostenere disturbi come morso di serpente, disturbi intestinali, risposta sessuale e malinconia. Diamo un’occhiata ai recenti studi che hanno valutato come questa pianta rara possa supportare la salute del cervello e la gestione dello stress.

Quali sono i composti attivi in ​​Mucuna pruriens?
La magia di ogni pianta terapeutica risiede nei suoi composti benefici e attivi. L’interazione tra questi composti è tipicamente responsabile degli effetti favorevoli della pianta. In Mucuna pruriens, levodopa o L-dopa, è uno di questi composti. Questa sostanza chimica bioattiva è un precursore di numerosi neurotrasmettitori, tra cui adrenalina, noradrenalina e dopamina.

La mucuna pruriens ha una significativa azione antiossidante che funziona in tandem con L-dopa per promuovere la salute del cervello. Quando la L-dopa attraversa la barriera emato-encefalica, aiuta ad aumentare i livelli cerebrali di dopamina, un neurotrasmettitore essenziale associato alla regolazione dell’umore e della cognizione. La ricerca suggerisce anche che gli antiossidanti sono utili per difendersi dal danno ossidativo dei radicali liberi.

In che modo Mucuna pruriens influenza la salute del cervello?
La ricerca suggerisce che Mucuna pruriens protegge il cervello mantenendo sotto controllo le funzioni cognitive e neurali, incoraggiando persino l’attività neurale. Gli studi sugli animali hanno riecheggiato questo, ponendo l’accento sulla sua azione antiossidante. Il meccanismo alla base di questo è semplice: tutti i radicali liberi hanno un elettrone spaiato che li rende instabili nel corpo. Gli antiossidanti donano un elettrone al radicale libero per neutralizzarne gli effetti, in particolare sul cervello. Mucuna ha un ulteriore vantaggio in quanto combatte il rossore sistemico nel cervello, che è spesso un fattore di degrado del cervello.

Mucuna pruriens influisce sugli effetti dello stress?
La tradizione ayurvedica usa Mucuna pruriens per promuovere positivamente la salute mentale e la risposta allo stress. Uno studio condotto su 120 uomini che hanno sofferto di stress psicologico ha riferito che l’integrazione con Mucuna ha notevolmente alleviato lo stress. I ricercatori hanno anche concluso che Mucuna pruriens riattiva il sistema di difesa antiossidante, un meccanismo biologico essenziale necessario per mantenere l’omeostasi all’interno del corpo.

È una terapia per la malattia di Parkinson all’orizzonte?
La malattia di Parkinson è parzialmente caratterizzata da una ridotta produzione di dopamina nel cervello, un importante neurotrasmettitore. Perché Mucuna pruriens influenza positivamente i livelli di dopamina, è stata una terapia ayurvedica per secoli. Ricerche preliminari indicano che la forma naturale della L-dopa in Mucuna pruriens fornisce risultati equivalenti (o migliori) rispetto alla levodopa sintetica; e senza gli effetti collaterali comuni di nausea, vomito e movimento muscolare involontario. Ora, si dovrebbe dedurre che Mucuna pruriens è una cura o un trattamento per il Parkinson? Niente affatto. Questo studio è interessante in senso speranzoso? Assolutamente.

Completando con Mucuna pruriens
Mucuna pruriens ha una ricca storia di utilizzo per promuovere la salute mentale. La ricerca attuale supporta la sua applicazione tradizionale e si spera che ulteriori ricerche acquisiscano informazioni sugli usi futuri. Se stai pensando di integrare con Mucuna pruriens, come qualsiasi integratore, è una buona idea trovare una fonte organica o selvaggia.

Mucuna è disponibile in forma di supplemento da solo o in combinazione con altre erbe. Personalmente raccomando NeuroFuzion ™, una potente miscela dei migliori prodotti botanici per la salute del cervello. NeuroFuzion contiene anche zinco e orotato di litio, due minerali indicati per promuovere un umore positivo. Se hai completato con Mucuna pruriens, lascia un commento qui sotto e condividi la tua esperienza con noi!

CO ENZIMA Q10: il coenzima Q10 previene e rallenta il processo di invecchiamento, rafforza e protegge il sistema cardiovascolare, aumenta il livello di energia complessiva. Infatti, si è dimostrato che il coenzima Q10 stimola il sistema immunitario ed aiuta nella difesa contro il cancro, aumenta il livello di energia, è un potente antiossidante, rafforza il muscolo cardiaco, aiuta a curare l’ipertensione,allergie, asma e malattie respiratorie.

CURCUMA: La curcuma è una pianta erbacea dal colore giallo-ocra originaria dell’India. Gli indiani ne conoscono i benefici da più di 5mila anni. Sin dall’antichità è conosciuta infatti non solo come spezia, ma anche come colorante e antinfiammatorio.

Polygonum Cuspidatum (Caprifoglio giapponese): E’  un composto che si trova naturalmente in molti prodotti alimentari di origine vegetale, quali l’uva rossa e le arachidi; si trova inoltre in alcune piante, di cui il Polygonum cuspidatum, o Japanese knotweed, o Caprifoglio giapponese,  è la fonte elettiva arrivando a contenere quantità anche 400 volte superiori a quelle dell’uva.
Il resveratrolo è tuttavia inizialmente arrivato alla notorietà proprio per la sua presenza nel vino rosso e per essere uno dei fattori coinvolti nel cosiddetto ‘paradosso francese’: è noto infatti che nei paesi anglosassoni, ed in Francia soprattutto, vi sia un’alimentazione ricca di grassi e di carni rosse a cui, però, corrisponde una minor incidenza di patologie cardiovascolari; di questo effetto protettivo è ritenuto responsabile proprio il resveratrolo, assunto attraverso il consumo di vino rosso. Dal punto di vista vascolare il resveratrolo inibisce infatti l’ossidazione del colesterolo LDL, nonché l’aggregazione piastrinica e parallelamente riduce il livello di colesterolo e dei trigliceridi. Infine, induce un effetto vasodilatatore del sistema arterioso.

L’assunzione di questo potente antiossidante è stata associata quindi alla riduzione del rischio di insorgenza di malattie quali l’aterosclerosi. Inoltre gli studi farmacologici hanno evidenziato altri meccanismi per il resveratrolo: uno dei più interessanti è l’azione fitoestrogenica, che si attua sia simulando l’azione degli estrogeni endogeni che attraverso la competizione con i recettori cellulari di questi ormoni; questi effetti sono utili per la protezione della donna dalle malattie cardiovascolari conseguenti agli sbilanci ormonali della menopausa.

Nonostante queste forti evidenze d’efficacia, ad oggi, sono ancora pochi gli studi sul metabolismo del resveratrolo nell’uomo. Recentemente è stato osservato che il resveratrolo viene metabolizzato nel fegato con produzione di un glucoronide e di altri metaboliti contenenti zolfo. Nonostante sia ancora necessaria la raccolta di ulteriori dati farmacologici e clinici sull’attività di questo composto, i risultati preliminari possono già confermare la razionalità di impiego del resveratrolo quale ingrediente per integratori specifici con proprietà antiossidanti in grado di proteggere l’organismo dallo stress ossidativo, in particolare a carico del sistema cardiovascolare.

Infine va sottolineata l’importanza delle fonti naturali e standardizzate di resveratrolo per la presenza del fitocomplesso e per la diversa attività biologica degli isomeri della molecola: è stato osservato che il trans-resveratrol, cioè quello naturalmente presente nella pianta del Polygonum, è l’isomero bioattivo a differenza del cis-resveratrolo che non è dotato delle stesse proprietà biologiche.

SCISSANDRA: Adattogeno (aumenta la resistenza specifica), epatoprotettore e tonificante del fegato; Antiossidante (previene e neutralizza i danni provocati dai radicali liberi), aumenta la memoria.

CARNOSINA: L’antiossidante carnosina, onnipresente negli integratori per il ciclismo e lo sport è una molecola composta da due amminoacidi uniti tra loro da un legame peptidico, motivo per cui la carnosina è considerata un dipeptide. Questa molecola è presente in grandissima concentrazione nel cervello e nei tessuti muscolari del corpo umano, ma si trovano anche in altri organi vitali. La carnosina viene prodotta dal corpo naturalmente e può essere assunta anche tramite specifici integratori e porta enormi benefici al corpo.
La carnosina viene utilizzata per i trattamenti contro l’Alzheimer, per la memoria, per il dolore muscolare, per i trattamenti anti-infiammatori, per migliorare la lucidità mentale, per ridurre i sintomi dell’invecchiamento e per la salute generale del corpo.

Ingredienti:
Estratto di mukuma pruriens, Q 10, Curcuma, Poligono cuspidacum, Shissandra, B1, B2, B3, B5, B6, B8, B9, B12, Carnosina, Gaba, Taurina, Glicina, Cellulosa microcristallina.

Confezione da 50 capsule